Storia della carta
Dal Medio Evo fino alla metà del secolo scorso la fabbricazione della carta restò un procedimento artigianale, basato sullo spappolamento di stracci molto bagnati, di lino, di cotone o di canapa, ottenuto mediante un lungo paziente lavoro di pestelli di legno, mossi da ruote a pale, azionate da un corso d’acqua.
La poltiglia che si otteneva era costituita da minutissime fibrille che venivano diluite in grandi tini pieni d'acqua. Era la cosiddetta mezza pasta di straccio o pasta di carta.
In questa si immergeva un telaio di legno, detto cascio, munito di una finissima tela metallica atta a trattenere le fibre, lasciando scolare l’acqua.
Con abili scuotimenti gli artigiani cartai potevano così pescare dal tino e formare, uno dopo l’altro, i fogli di carta, i quali dopo essere stati scolati sul telaio , venivano pressati fra feltri e poi appesi ad asciugare all’aria. La collatura si otteneva immergendo i fogli in colla animale, e poi stendendoli nuovamente ad asciugare.
Soltanto dopo il 1850 la fabbricazione della carta si è avviata a diventare una grande industria, quando furono inventati i procedimenti per produrre pasta legno e cellulosa, che sono oggi le due materie prime essenziali.
La storia della carta ad Alzano Lombardo
Alzano Lombardo è la sede della Cartiere Paolo Pigna S.p.A., un'azienda che non vi è sorta per destino casuale, ma in quanto non poteva esservi sede più ideale.
All’interno dell’attuale e moderno complesso è infatti murata una lapide in latino che testimonia come lo stabilimento di oggi non sia che l’ampliamento, anzi il rifacimento, di un opificio cartario già esistente nel 1675.
E’ inoltre documentato come delle otto cartiere esistenti in bergamasca agli inizi dell’Ottocento ben quattro avessero sede in Alzano.
Si tratta, appunto di una di quelle quattro che avrebbe rilevato nel 1870 l’ ing. Paolo Pigna per costruire quella grande società che allora come oggi ha il nome di Cartiere Paolo Pigna.
Da allora è stata per lungo tempo una delle industrie all’avanguardia nel settore, non solo in Italia, ma anche in Europa, soprattutto da quando nel 1929 Carillo Pesenti Pigna, pronipote del fondatore, inaugurò un modernissimo impianto per le lavorazioni cartotecniche, dando così un decisivo impulso ad un’attività che ancora oggi caratterizza l’azienda sul mercato nazionale ed estero.