Come si ricicla

Che cosa vuol dire riciclare la carta?

Come si sa, per produrre carta è necessario tagliare alberi. Data la grande quantità di carta utilizzata nel mondo (circa 300 milioni di tonnellate), ogni anno vengono tagliate intere foreste e questo costituisce un danno per la natura. Inoltre quando non serve più, la carta viene spesso buttata in discariche, ma in parte finisce anche nell'ambiente, contribuendo ad inquinarlo.

Pertanto, vista la tecnologia pulita che oggi le cartiere applicano nelle loro produzioni, ogni chilogrammo di carta riciclata - ovvero rimessa in ciclo una volta usata - significa risparmiare alberi e si comprende bene quanto essi siano importanti ai fini ecologici ed ambientali.

Riciclare la carta significa quindi ridurre sia il numero degli alberi tagliati che l'inquinamento ambientale.

Come avviene tecnicamente il riciclo della carta?

La carta prodotta dalle Cartiere è formata da fibre di cellulosa tenute insieme da collanti. A mano, oppure per mezzo di apposite macchine, è possibile separare le fibre della carta le une dalle altre e riutilizzarle per fabbricare nuova carta. La possibilità di separazione delle fibre diverse permette quindi il riciclo.

Più in generale, la carta riciclata è quella prodotta con maceri, refili di stampa, resi di giornali o riviste, scatoloni o cartonaggi in genere ecc., cioè senza l'utilizzo di pasta di legno o cellulosa vergini. L'impiego, ove possibile, di queste materie prime derivanti da prodotti cartari già utilizzati permette di limitare l'utilizzo di materie prime derivanti dal legno ai soli usi in cui è richiesta una migliore qualità, una maggiore resistenza della carta o un migliore grado di bianco.

Diminuendo la necessità di legno, si evita un ulteriore disboscamento, salvaguardando in tal modo gli eco-equilibri; inoltre il riutilizzo dei maceri limita il ricorso allo smaltimento degli stessi nelle discariche, con intuibili risparmi economici per la collettività.

Ad esempio nei processi industriali di riciclaggio di carta stampata, viene spesso realizzato un trattamento di disinchiostratura per schiarirla: in questo modo si raggiunge un miglior grado di bianco, utilizzando appunto anche carta da giornale stampata.

La carta ecologica

Carta ecologica è la carta, di cellulosa o riciclata, per la cui produzione si è limitato al massimo il danno eco-ambientale e si sono ridotti il più possibile i consumi di acqua ed energia. Le cellulose devono essere prodotte con legnami per i quali si è provveduto ad un regolare e costante rimboschimento. Il processo di sbiancamento deve essere effettuato con procedimenti e prodotti che non danneggiano l'ambiente. Si evita l'utilizzo del cloro a favore dell'ossigeno e si evita che alcun prodotto dannoso vada disperso al di fuori dei circuiti interni della cartiera.

Per le carte riciclate si preferisce la disinchiostrazione all'utilizzo di sbiancanti ottici, e gli inchiostri e le eventuali impurità eliminate devono essere stoccati per venire loro stessi poi riutilizzati per altri usi. Le stesse carte prodotte con l'utilizzo di rifiuti organici di difficile smaltimento, come le alghe, che in alcuni mari si sviluppano in modo eccessivo, possono dare un valido contributo all'ecologia.